Non c’è tempo per guardarsi indietro: il pareggio con la Vibonese di sabato lascia sicuramente qualche certezza in più, ma anche qualche rimpianto. Tuttaviamercoledì il Gela arriverà a Siracusaper la terza giornata di campionato, con la sua compattezza e rinfrancato dall’azzeramento della penalizzazione, preoccupazione ancora incombente per gli uomini di Cacciola. La gara coi biancoazzurri è uno snodo decisivo per dare continuità in casa, dopo la vittoria contro l’Athletic Palermo alla prima giornata. Appuntamento al De Simonemercoledì 16 settembre alle ore 20:30.
Il momento delle squadre
Gli azzurri tornano da Vibo con un misto di emozioni: da un lato la consapevolezza di essere partiti bene, aver ottenuto il vantaggio e gestito la gara per 3/4. Dall’altro, qualche scelta tattica infelice, dei cambi non incisivi e un calo di tensione fisica e mentale hanno contribuito a favorire l’arrembaggio dei calabresi e l’1-1. Ci sono Guida e Costanzo da valutare, poichè usciti anzitempo dal match del Razza per fastidi muscolari, come pure Giacomarro, ancora ai box.
In mezzo a queste riflessioni, si inserisce il Gela, partito male a Sambiase, ma vittorioso in casa contro il Castrumfavara. La compagine di mister Fabio Comandatore vanta tanti giovani, molti dei quali gelesi, intenti a farsi valere nella categoria e a mantenerla.
Chiavi tattiche
Dalla gara d’esordio col Sambiase i delfini dovranno fare a meno di Sebastiano Aperi, uomo chiave nello scacchiere tattico ma anche morale, essendo legato profondamente alla causa. Una rosa che annovera molti 2008, finora schierati col modulo 4-2-4, che in fase difensiva porta le due ali d’attacco ad aiutare in copertura i due mediani,Ceesay e Vogiatzis. Sarà una sfida ricca di duelli individuali e tatticismi, ma anche di giocate individuali e improvvise. Mister Cacciola dovrà studiare le mosse per scardinare un avversario che fa della densità in mediana e della rapidità sulle fasce i suoi punti di forza. I leoni dovranno prestare massima attenzione alle transizioni ospiti, evitando di concedere campo alle punte gelesi abili ad attaccare la profondità.
Al contempo, il Siracusa avrà l’opportunità di colpire sfruttando la qualità dei propri centrocampisti nella gestione della palla e nella verticalizzazione veloce. Fondamentale sarà il lavoro di raccordo tra i reparti e la spinta costante sulle corsie laterali per creare superiorità numerica e rifornire il terminale offensivo, anche perchè i due terzini biancoazzurri,A. Nardo e A. Ferrigno, cercano di irrorare sempre le fasce in fase offensiva e potrebbero lasciare spazi invitanti. Molto importante il controllo del centrocampo, perchè se i due esterni d’attacco hanno il tempo di arretrare, creano un 4vs3 favorevole ai ragazzi di Comandatore.
Non sarà facile opporsi alle folate laterali del Gela, che potrà contare sul doppio supporto di ali e terzini, mettendo alla prova gli omologhi siracusani, che dovranno fare avanti e indietro come stantuffi.
La probabile formazione del Gela
Gli ospiti dovrebbero scendere in campo con un coplaudato 4-2-4, volto a garantire equilibrio e imprevedibilità sulla trequarti. Ma grazie all’abilità di Nanapere come ala che svaria anche sulla trequarti, potrebbe alle volte tramutarsi in un 4-2-3-1. Ecco il probabile 11 iniziale:
Gela (4-2-4): Colace; A. Nardo, Camilleri, Giuliano, A. Ferrigno; Vogiatzis, Ceesay; Nardella, Rozzi, Nanapere, Lanza.
L’ultimo precedente
E’ del 7 novembre 2010 l’ultimo faccia a faccia tra leoni e delfini al De Simone, quando le due squadre militavano nell’allora Lega Pro Prima Divisione. Terminò 2-0 per il Siracusa, gol di Liborio Bongiovanni e Vincenzo Cosa.
La terna arbitrale
Sarà il signorEmanuele Boccuzzo di Reggio Calabriaa dirigere la partita. Con lui gli assistenti Raffaele Salituro di Cosenza e Domenico Zappino di Vibo Valentia.
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