IlSiracusa Calcioottiene la seconda vittoria casalinga consecutiva, al termine di una gara a doppia faccia, decisa da un capolavoro di Angelo Guida, che sta iniziando a far valere le sue doti di goleador e porta i suoi ad azzerare finalmente la penalizzazione di -7. Un Gela che nella ripresa, riorganizzandosi col 4-3-3, chiude le iniziative degli azzurri e trova il pari approfittando di uno svarione della difesa, ma che al 92′ deve inchinarsi alla prodezza dell’attaccante di Cacciola, oggi più incisivo sulla tenuta mentale dei suoi ragazzi. Di seguito lepagelle di Siracusa-Gela 2-1, con in dettaglio la prestazione di ognuno dei giocatori aretusei.

Il migliore: Guida spietato

Guida 8: Una gara che lo aveva visto protagonista più come rifinitore che come punta vera e propria, come dimostrano i palloni per Dalloro e Pistone alla fine dei primi 45′. Poi un colpo di testa distante dalla porta a inizio ripresa. Cala come tutti i compagni, ma si illumina nel momento propizio. Un gol importante con una girata in grande stile al termine di una difesa del pallone magistrale sul suo marcatore. Leader.

La difesa: Negro distratto, Pistone eccelle

Ferilli 6: Due parate da tiri che gli fanno il solletico. Impossibile intervenire sul tiro a botta sicura di Nardo che è valso l’1-1.

Pistone 7.5: Passi da gigante per il giovane terzino. Perfetto nella mira per l’1-0, non ha paura di attaccare anche perchè dietro raramente il Gela si rende pericoloso. Sempre nel vivo dell’azione, appoggia infatti il pallone a Guida per il 2-1 finale.

De Caro 6.5: Partita da ordinaria amministrazione, imposta anche abbastanza bene il gioco, ma difensivamente gli attaccanti gelesi non gli creano grossi grattacapi.

Negro 4: Era una gara condotta con tranquillità. Poi una disattenzione clamorosa, troppa sicumera in uscita bassa, che costa l’1-1 e un voto negativo in pagella.

Di Stefano 6.5: Ottima prima da titolare per il sostituto di Birardi. Specie nel primo tempo è molto attivo e aiuta la manovra, bravo anche in qualche chiusura difensiva. Promosso. (Dal 73′ Forti 6: attivo in supporto a Costanzo).

Il centrocampo: Aurino funambolo, Lulli regna

Dalloro 6.5: Ha due buone occasioni da fuori area, ma la mira è imprecisa di poco. Tanto fosforo in mediana, cala leggermente nella ripresa ma il Gela difficilmente costruisce trame in mezzo al campo. (Dal 88′ Milazzo: S.V.)

Lulli 7: Sempre più padrone del centrocampo. Prende un giallo evitabile per storie tese con Nardo, ma in quanto a giocate è sempre sul pezzo. Lucido, gestisce il pallone e sceglie la traccia giusta, soprattutto fa capire per primo alla squadra che bisogna rischiare, tirando in porta da fuori area a ripetizione. Ispiratore.

Aurino 7: La discesa a sinistra con slalom su due avversari e l’assist per Pistone valgono da sole per descrivere la fiducia crescente di questo ragazzo. Un’altra sua bella iniziativa non viene sfruttata a dovere a pochi minuti dal riposo. (Dal 72′ Cacciola 6: si sistema a sinistra al posto di Di Stefano e offre supporto alla catena della fascia, in un suo cross i compagni non sono decisi).

L’attacco: Zaka timido, Gigante si presenta

Zaka 5: Dell’attacco è quello che si fa vedere di meno, nonostante un Pistone in grande spolvero che lo potrebbe caricare. Non riesce a essere incisivo. (Dall’81’ Ndiaye SV).

Gigante 6.5: Una prima al De Simone che si fa apprezzare. Ha l’occasione dell’1-0 ma calcia alto da ottima posizione, ma in termini di sterzate e presenza è lodevole. Dopo due minuti del secondo tempo, porge a Guida un bel cross, che però non viene sfruttato a dovere. Vivace. (Dal 66′ Costanzo 6-: Non è mobilissimo e alle volte per cercare il tiro convergendo al centro, perde l’attimo per servire un compagno).

Il mister: il lavoro paga

Mister Cacciola 7: Questa volta ha il merito di far rimanere sul pezzo i giocatori fino alla fine, soprattutto con la testa. Dopo un primo tempo di dominio chiuso con molte occasioni per il 2-0, l’1-1 è un colpo duro da digerire. La squadra non costruisce bene, ma coi cambi mantiene l’assetto, per sfruttare ogni giocata improvvisa, in pieno calcio cacciolano. E al 92′ tutto questo viene premiato. Testa bassa e pedalare.

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DiCarmelo Bisucci

Nato a Siracusa nel 1999, si è laureato in Scienze filosofiche nel 2023. Appassionato di calcio sin da bambino, sia negli aspetti tecnici che nei suoi effetti sociali, già collaboratore con diverse pagine e siti calcistici . Aspira a essere coinvolto nell'ambito del giornalismo sportivo e accademico

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