L’esperienza diMarco Turatialla guida delSiracusa Calcio(dal 2024 al 2026) è stata caratterizzata da una straordinaria scalata verso la C, che mancava da 6 anni nella terra di Archimede, dopo una lotta serrata punto a punto contro la Reggina, e un ritorno tra i professionisti complicato, tra i problemi societari con annesso -11 in classifica e una squadra costruita in ritardo e poi rivoluzionata a gennaio. Una situazione che il tecnico di Lecco ha gestito con una notevole abnegazione e raggiuggendo sul campo una salavezza che sarebbe strameritata per l’impegno e la volontà, ma che la penalizzazione ha amaramente tramutato in retrocessione. Ma l’esperienza dell’allenatore, al suo primo vero incarico in panchina, è assolutamente positiva. Vediamo insieme cinque gare che hanno rappresentato maggiormente la sua avventura in azzurro.
5. Trapani-Siracusa 2-2, Serie C 2025/26
Partiamo proprio dalla fine: la gara che teneva ancora in vita il Siracusa nella lotta per non retrocedere e che invece ha sancito la fine del sogno, anche per il contemporaneo pari del Giugliano. Dopo che il Trapani rimane in dieci, azzurri avanti con Di Paolo, rimonta granata firmata Knezovic e Napolitano, pari finale di Sbaffo. In una gara decisiva, c’è tutto il repertorio della squadra di Turati: attacco forte, difesa vittima di poche ma letali amnesie, grande lotta, molta fragilità nel tenere un risultato pesante. A conti fatti, è l’ultima panchina di Turati.
4. Siracusa-Trapani 3-0 e Siracusa-Salernitana 3-1, Serie C 2025/26
Due sfide che non possiamo non menzionare insieme, perchè sintomo di una squadra senza timori reverenziali, sia nel derby che contro una squadra di vertice. La doppietta di Contini e Ba da una parte, Di Paolo, Contini e Candiano dall’altra, gare che regalarono ai tifosi una gioia enorme, perchè se la truppa di Turati riesce a costuire trame di gioco e tirare con continuità senza dare adito a reazioni avversarie, davvero poteva segnare a ripetizione e stravincere. Dominii di punteggio e prestazione, questi due incontri, arrivati tra l’altro consecutivamente (19° e 20° turno), che sembravano preludio di un girone di ritorno arrembante. Lo sarà solo a sprazzi.
3. Siracusa-Casertana 4-0, Serie C 2025/26
Una risposta di puro orgoglio. Pochi giorni prima del match, la società subisce una pesante penalizzazione di ulteriori 6 punti in classifica per problemi amministrativi. Il rischio di crollo psicologico viene spazzato via da Turati, che isola la squadra e infligge un clamoroso 4-0 alla Casertana (Limonelli 2, Valente, Di Paolo) cementando ulteriormente il legame con la piazza. Era la vittoria della speranza, ritrovata dopo 9 turni senza i tre punti, che poteva lanciare la volata salvezza, purtroppo non raggiunta.
2. Reggina-Siracusa 1-2, Serie D 2024/25
23esima giornata, la partita di cartello che vale una stagione. Con una vittoria al Granillo, il Siracusa può lanciare un messaggio forte al campionato: la C la vogliamo noi, costi quel che costi. I calabresi partono meglio e passano in vantaggio con Girasole al 38′, ma nella ripresa la paura abbandona il cuore dei leoni. Una strepitosa doppietta di un difensore, Joaquin Suhs, blinda il primato in classifica, che da +6 sarebbe diventato +3 per effetto dei punti persi con l’esclusione dell’Akragas, e poi +1, con l’inciampo ad Acireale. Un tesoretto comunque prezioso psicologicamente, che i ragazzi di Turati difesero fino alla fine.
1. Igea Virtus-Siracusa 1-3, Serie D 2024/25
Non può che essere la gara del 4 maggio 2025 la partita più importante della gestione Turati. Pur con la trasferta vietata, a Barcellona Pozzo di Gotto i siracusani col cuore ci sono a migliaia, a seguire dal De Simone e non solo. E la squadra lo sente. Al 29′ Convitto segna lo 0-1, i barcellonesi restano in 10 al 52′, ma cinque minuti dopo pareggiano su rigore con Trombino. Gli spettri sembrano manifestarsi, ma bastano cinque giri di lancette per scacciarli: Acquadro e Puzone ci mettono la testa e riportano il Siracusa in C, per il tripudio di una città intera, che attende il pullman della squadra al ritorno dalla gara. 78 punti, +1 sulla Reggina: Marco Turati, chiamato a sorpresa alla sua prima vera panchina in carriera, ottiene un successo straordinario che lo lega indissolubilmente alla storia del leone aretuseo.
Il Bilancio Finale: Tra Trionfo e Amarezza
Turati ha rigenerato la piazza con un calcio moderno, coraggioso e spettacolare. La promozione in Serie C, strappata con i denti nel duello con la Reggina e blindata a Barcellona Pozzo di Gotto, è il coronamento perfetto del suo legame con la città, iniziato già da calciatore. Al debutto tra i professionisti, la squadra da lui diretta ha dimostrato a lunghi tratti di poter valere la categoria. Tuttavia, le vicende societarie e la mazzata del -11 hanno spezzato le gambe alla squadra. Nonostante le reazioni d’orgoglio (il 4-0 alla Casertana) e il cuore dimostrato fino all’ultimo secondo dell’ultima giornata, il gap causato dalla penalizzazione si è rivelato un ostacolo insormontabile, condannando il Siracusa alla retrocessione in Serie D.
In conclusione, il biennio di Turati non può essere giudicato solo attraverso il verdetto amaro dell’ultimo anno. Sebbene la sua esperienza si sia conclusa con una retrocessione e il successivo addio, Turati lascia Siracusa dopo aver dimostrato la capacità di guidare il gruppo nelle tempeste societarie e un’idea di gioco che, al netto delle sanzioni extra-campo e di difetti strutturali, avrebbe meritato ben altro palcoscenico.
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