Il Caffè del Leone | di Pierantonio Reale
Martedì scorso i siti di notizie sportive titolavano all’unisono:“Marco Turati-Renate è fatta”. Il mio primo pensiero è stato di sincero compiacimento: per il nostro Mister si trattava del giusto riconoscimento dopo l’ottimo lavoro svolto a Siracusa, la grande occasione per mostrare le sue idee di calcio in una piazza stabilmente ambiziosa.
Il giorno successivo, però, è arrivata la smentita: Turati è stato improvvisamente accostato a un ritorno nel ruolo di collaboratore tecnico di Vincenzo Italiano, destinazione Bologna. Una novità che mi ha lasciato perplesso.
Le indiscrezioni che avvicinano lo stesso Italiano alla panchina del Napoli potrebbero spiegare, almeno in parte, il cambio di rotta di Turati. Trasferirsi in una big, infatti, gli regalerebbe l’ebbrezza del palcoscenico della Champions League. Tuttavia, si tratterebbe di fare un passo indietro, accettando un ruolo di seconda linea a discapito della carriera da capo allenatore, l’unica che può permettergli di farsi davvero un nome.
In questi due anni a Siracusa, Turati ha dimostrato di essere un tecnico preparato, capace di esprimere un calcio bello, veloce e moderno. Ha valorizzato molti giovani talenti e ha saputo gestire situazioni ambientali complesse, motivando la squadra anche nei periodi più bui e segnati dalle inadempienze societarie. Le doti per continuare la carriera da “solista” non gli mancano affatto; al contrario, la sua parabola sembrava in forte ascesa.
Ecco perché la scelta di Renate appariva naturale: una società seria, un progetto incentrato sui giovani e la possibilità per il Mister di riavvicinarsi a Lecco, sua città natale. Tuttavia la “casa” non è necessariamente il posto in cui si nasce. Forse Turati sente che la sua vera casa, oggi, è Siracusa. Qui è stato un leader in campo e si è confermato tale in panchina. Già in passato aveva rinunciato alla massima serie pur di tornare qui e abbracciare il progetto azzurro. Decidendo poi di rimanere a guidare la squadra nonostante le offerte di prestigiosi club di Serie C.
Non so quale sarà il futuro di Turati nella prossima stagione, ma già da ora gli rivolgo il mio più sincero ringraziamento per quanto ha fatto in Azzurro. Spero che la sua strada possa nuovamente incrociarsi un giorno con quella dei Leoni.
Buona fortuna Mister!

