In un momento di profonda ridefinizione degli equilibri interni, le parole del Direttore SportivoAntonello Laneri, rilasciate ai microfoni diTamTamTV, tracciano un solco netto tra chi sposa la causa azzurra e chi, per ragioni diverse, è destinato a lasciare la piazza. In vista del delicato impegno contro il Crotone, il DS ha fatto il punto sulla rosa, alternando fermezza gestionale a una visione tecnica orientata alla sostenibilità e alla competitività.

Difesa e Mediana: la stabilità di Bonacchi e il caso Frisenna

​Il primo nodo sciolto riguarda il reparto arretrato. La conferma diBonacchiè una notizia di spessore tattico: il calciatore garantisce velocità e solidità al reparto arretrato.

​Di segno opposto la situazione legata aFrisennache lascierà il Siracusa entro la fine della finestra di mercato. Appena il 12 Gennaio scorso Laneri aveva dichiarato che il centrocampista sarebbe sicuramente rimasto in azzurro. Il DS è stato perentorio:“Chi non è felice di restare può andar via”. Tatticamente, il Siracusa ha già provveduto a sostituire i partenti con elementi che Laneri definisce “importanti”, segno che la società vuole garantire a mister Turati una rosa che rispecchi la sua idea di calcio.

La missione “Salvezza” e l’ombra della penalizzazione

​Nonostante la certezza dellapenalizzazioneche pende sulla testa del club, il messaggio di Laneri è di estrema fiducia. L’obiettivo dichiarato è la salvezza, da raggiungere attraverso l’identità di gioco conferita da Turati.“Siamo certi che col lavoro di Turati la squadra potrà solo fare bene”, ha ribadito il DS.

​Dal punto di vista dell’analisi tecnica, l’innesto di nuovi “elementi di categoria” servirà a dare maggioreampiezzaalla manovra e soluzioni alternative nei momenti in cui la squadra dovrà restaresotto pallaper contenere le folate avversarie. L’idea è quella di un Siracusa operaio ma tecnico, capace di soffrire senza perdere l’organizzazione tattica.

Modello Cagliari: la cessione di Di Paolo come vanto

​Un passaggio fondamentale dell’intervista ha riguardato l’operazioneDi Paolo al Cagliari. Laneri ha sottolineato come la cessione non sia solo un successo economico, fondamentale per la stabilità del club, ma una certificazione del valore dei singoli. Portare un giocatore dal Siracusa alla Serie A è un segnale di forza per tutto il movimento azzurro: valorizzare il capitale umano per reinvestire in competitività.

​Le dichiarazioni di Laneri trasudano pragmatismo. La scelta di non trattenere nessuno “per forza” è un segnale forte: nello spogliatoio di Turati serve unità d’intenti. Tecnicamente, il mercato sta cercando di bilanciare le partenze con profili più funzionali alla categoria. La sfida contro il Crotone sarà il primo test per verificare se questa “pulizia” interna avrà portato quella serenità necessaria per scalare una classifica che, a breve, sarà inevitabilmente decurtata dai punti di penalità.

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