L’amara retrocessione delSiracusa Calcioè ormai un dato di fatto. Sul campo, gli azzurri hanno ottenuto un penultimo posto certamente condizionato dalla forte penalizzazione. Tuttavia, questo risultato è figlio di molti rimpianti e di un rendimento esterno deludente. Eppure, se analizziamo attentamente le statistiche, il ritorno in Serie D sembra molto meno scontato di quanto ci si aspetterebbe.

I dati difensivi: perché il Siracusa ha subito 57 gol?

Analizzando i dati tecnici, ilSiracusa Calciodi Marco Turati ha mostrato uno dei rendimenti migliori del girone in termini di occupazione del campo e pressione. In media per partita, gli azzurri sono diciottesimi su venti squadre per tiri subiti da dentro l’area (0.58).Inoltre, solo Benevento e Catania hanno fatto meglio in questa specifica statistica.

I numeri indicano che la squadra ha concesso pochissime giocate agli avversari:

  • Verticalizzazioni subite:0,42 di media (17° posto).
  • Tiri da fuori e tocchi in area:Ultimo posto (dati eccellenti per la difesa).
  • Cross concessi:1,83 (20° posto).
  • Parate: 17° posto (90 parate, 70 di mano, 18 di piede, 137 uscite). In generale, gli azzurri hanno difeso l’area in media 3,89 volte a partita.

Di conseguenza, sorge spontanea una domanda: perché la classifica recita 57 gol incassati? Perché evidentemente nei momenti di maggior pericolo, per errori individuali prima che di reparto, si sono commesse delle ingenuità pagate a carissimo prezzo. A cominciare da una difesa dalla linea alta, specie nelle prime dieci gare, dove gli azzurri venivano costantemente tagliati fuori da lanci lunghi che ne compromettevano il rientro e il temporeggiamento. Giocatori comePacciardi, difensore posizionale, hanno faticato a rincorrere gli avversari nello spazio aperto. In più, la mediana non forniva il filtro necessario, non solo perché spesso in inferiorità numerica rispetto agli avversari, ma per degli interpreti non votati alla copertura. Senza il -11 in classifica, questi numeri avrebbero comunque garantito i playout.

I dati offensivi: un attacco da vertice per il Girone C

Anche dal punto di vista offensivo, ilSiracusa Calcioha giocato una stagione ottima. Con 48 reti all’attivo, la squadra vanta il migliore attacco delle ultime nove classificate. La formazione di Turati ha aggredito l’area avversaria 9,58 volte a gara (4° posto assoluto nel girone C). Per gli assist in area, sesto posto con 4,61; terzo invece per cross, 5,47. In termini di verticalizzazione dentro l’area “nemica”, secondo posto con 0,94, dietro solo al Benevento. Stesso posto per numero medio di cross (15,44). Per i tiri totali, quinti (12.53 a match), addirittura primi per quelli da fuori (5.61) e settimi in quelli tentati da dentro l’area (6.92).

Il modulo 4-2-3-1 a trazione anteriore ha permesso a Di Paolo e Valente di dominare le fasce.Tuttavia, non dobbiamo dimenticare l’apporto dei centrocampisti come Gudelevicius e Frisenna, o la vena offensiva di terzini come Cancellieri. Questi dati confermano che la manovra offensiva è stata fluida e pericolosa per tutta la durata del campionato. Probabilmente, con un Arditi da inizio campionato, il rendimento poteva essere anche superiore.

Resoconto finale: il verdetto del campo

Alla luce di statistiche così confortanti, come possiamo valutare la stagione degli azzurri? È difficile stabilire se il problema sia stato esclusivamente tattico o legato ai singoli interpreti. Qualcosa di diverso avrebbe portato a una difesa magari più attenta nei momenti chiave? Certamente, incassare gol al primo tiro e mantenere un atteggiamento spregiudicato anche in situazioni di vantaggio minimo non ha aiutato la squadra.

In conclusione, il calcio non è una scienza esatta. Sebbene i numeri promuovano l’idea di gioco di Turati, il campo è stato un giudice spietato.

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DiCarmelo Bisucci

Nato a Siracusa nel 1999, si è laureato in Scienze filosofiche nel 2023. Appassionato di calcio sin da bambino, sia negli aspetti tecnici che nei suoi effetti sociali, già collaboratore con diverse pagine e siti calcistici . Aspira a essere coinvolto nell'ambito del giornalismo sportivo e accademico

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