Nel cuore pulsante del calcio siciliano ci sono nomi scritti direttamente sul cemento delloStadio Nicola De Simone. Fernando Spinelli e Carmine Giordano non sono semplicemente due ex calciatori o due tecnici delSiracusa Calcio. Al contrario, essi rappresentano la personificazione stessa del concetto di appartenenza alla maglia azzurra.
Dalle categorie minori fino alle vette dellaSerie C, la loro è una storia di fedeltà e leadership. Un romanzo sportivo, giunto alla sua conclusione, che merita di essere raccontato.
Spinelli e Giordano: polmoni e carisma in mezzo al campo
I destini dei due calciatori si legano a Siracusa all’inizio del decennio scorso, durante l’epopea in Lega Pro. In quel periodo, i tifosi aretusei compresero subito lo spessore dei due centrocampisti.
In primo luogo, Fernando Spinelli, argentino di Buenos Aires, divenne rapidamente il motore della squadra. Il mediano univa la tipicagarrasudamericana a una visione di gioco geometrica e pulita.Di conseguenza, tra il 2010 e il 2012 e tra il 2015 e il 2018, Spinelli ha collezionato ben 160 presenze, diventando capitano e leader indiscusso dello spogliatoio.
Allo stesso modo, il napoletano Carmine Giordano, pure lui arrivato nel 2010, si è rivelato l’alter ego perfetto. Giocatore di straordinaria intelligenza tattica, ha vissuto due distinte parentesi da calciatore in Sicilia.Inoltre, nel 2015 ha scelto di tornare in azzurro per amore della piazza. Questa seconda avventura è culminata il 18 giugno 2023, sua ultima partita in carriera, con la storica finale playoff d’Eccellenza vinta contro l’Enna. 225 presenze, che lo rendono il quinto calciatore più presente nella storia del Siracusa Calcio.
Entrambi i giocatori hanno masticato la polvere della rinascita del club, rimanendo fedeli alla piazza anche nei momenti societari più bui.
La svolta in panchina: la strana coppia nella Serie D girone I
Esiste un filo invisibile che unisce chi guida la squadra in campo a chi deve farlo dalla panchina. Per Spinelli e Giordano il passaggio di ruolo è stato del tutto naturale.
Nel marzo del 2024, nel pieno della rincorsa nelfrenetico campionato di Serie D girone I, il club esonera il tecnico Gaspare Cacciola.Tuttavia, la società decide di non cercare traghettatori esterni. La dirigenza promuove Fernando Spinelli, allora alla guida dell’Under 19, come capo allenatore. Al suo fianco, nel ruolo di vice, chiama proprio Carmine Giordano.
“La scelta di affidare la squadra a Spinelli e Giordano riporta l’identità siracusana al centro del progetto sportivo.”
I frutti di questa unione arrivano subito. Sotto la gestione tecnica di Spinelli e Giordano, il team blinda il secondo posto in classifica.Successivamente, gli azzurri trionfano nei playoff di Serie D battendo in finale la Reggina, regalando una gioia immensa alla tifoseria.
Uno staff d’autore in Serie C
Con il meritato approdo inSerie C, la società ha affidato la guida tecnica a Marco Turati.Tuttavia, il club ha voluto preservare l’immenso patrimonio umano e professionale rappresentato dalle due bandiere:
- Fernando Spinelliricopre oggi il ruolo di vice allenatore al fianco di Turati.
- Carmine Giordanosupporta il gruppo come collaboratore tecnico dello staff.
Di conseguenza, la coppia ha continuato a rappresentare il collante ideale tra la tifoseria, la storia del club e i nuovi calciatori. Se nella stagione appena trascorsa la squadra ha ruggito nuovamente nel professionismo, gran parte del merito va a questi due leader. Due capitani che continuano a lottare per la città, ieri con i parastinchi e oggi con la lavagna tattica.
L’addio a luglio 2026
Adesso, però, è tempo per entrambi di lasciare il Siracusa Calcio. Ogni grande ciclo calcistico è destinato a giungere al termine, e per i tifosi del Siracusa è arrivato il momento di fare i conti con l’addio di due dei simboli più amati dell’ultimo decennio. La chiamata del calcio d’élite ha bussato alla porta diFernando Spinelli. L’ex capitano e tecnico azzurro ha deciso di seguire mister Turati nella nuova avventura sulla panchina delleAquilein Liguria.
A partire da luglio 2026, infatti, Spinelli ricoprirà ufficialmente il ruolo divice allenatore dello Spezia. Si tratta di un salto di categoria prestigioso e meritato per l’argentino, che si confronterà con il palcoscenico della cadetteria nello staff di una piazza storica che punta a traguardi importanti.
Per Giordano invece si aprono le porte della Serie D:sarà il vice di Attilio Sirugo all’Avola, nell’anno del grande ritorno in quarta serie per la società per la prima volta dal 1973.
Pur in società diverse, i tifosi sanno che il filo invisibile del cuore li legherà per sempre ai due gemelli del centrocampo, con un marchio indelebile del leone aretuseo nella pelle e nell’anima.
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