Alessandro Ricci parla del Siracusa Calcio

Il presidente delSiracusa Calcio, Alessandro Ricci, è intervenuto ai microfoni di Siracusa News. Il patron ha voluto fare chiarezza sul futuro del club aretuseo dopo una stagione tormentata, segnata da pesanti contestazioni e da una frattura evidente con la tifoseria. Le parole del presidente arrivano in un momento cruciale. Esse sanciscono il passaggio formale più atteso: la presentazione della documentazione per l’iscrizione al campionato diSerie D.

L’atto dovuto: iscrizione del Siracusa Calcio completata

Il primo, fondamentale tassello per la sopravvivenza del club è stato posizionato. Ricci ha confermato che tutta la documentazione necessaria per l’ammissione alla Lega Nazionale Dilettanti è stata regolarmente depositata.

“Era un atto dovuto nei confronti della città, dei tifosi e dei 102 anni di storia di questo club”, ha dichiarato il presidente. L’ufficialità da parte degli organi di controllo è attesa nel giro di pochissime ore.

I conti del club: società in bonis entro fine anno

Uno dei passaggi più significativi dell’intervista ha riguardato la reale entità del debito societario. Questo tema è stato spesso oggetto di indiscrezioni e cifre astronomiche in città. Ricci ha smentito le voci su un “buco” da svariati milioni di euro. Un pool di professionisti ha infatti preso in mano la situazione finanziaria delSiracusa Calcio:

  • Debito erariale gestito:La società ha sanato le pendenze tributarie e previdenziali ereditate fin dal 2017 (circa 400 mila euro), ottenendo il regolare rilascio del DURC.
  • Capitolo fornitori:Al netto del debito sportivo e fiscale già archiviato, la proprietà sta stringendo accordi con i fornitori. L’obiettivo dichiarato è riportare la società completamente in bonis entro la fine del 2026.
  • Due diligence in chiusura:Nei prossimi giorni verranno terminati gli audit d’ufficio per avere una fotografia cristallina della situazione finanziaria.

Ammissione di colpa e porte aperte a nuovi soci

Ricci non si è nascosto dietro un dito di fronte alle domande sulla perdita di entusiasmo e sulla contestazione della piazza: “La credibilità si è dissolta nell’ultima stagione. Gli errori sono stati fatti e me ne assumo la quasi totale responsabilità. Ora servono fatti concreti, non promesse”.

Il presidente ha poi ribadito la massima apertura a forze fresche. Se all’orizzonte dovessero palesarsi acquirenti o partner commerciali seri, la proprietà è pronta a farsi da parte o a rimodulare le quote.

Una quota al Comitato dei Tifosi (modello Germania)

Per tentare di ricucire lo strappo con la tifoseria organizzata Ricci ha lanciato una proposta concreta. Ricordiamo che nel finale della scorsa stagione i supporter hanno sostenuto materialmente il club con una raccolta fondi di circa 30 mila euro. L’idea è cedere una quota non inferiore al 3% della società al comitato dei tifosi. Questo dovrà costituirsi come soggetto giuridico ufficiale, ricalcando l’azionariato popolare del modello tedesco.

La sfida sportiva allo stadio De Simone: si parte in salita

Dal punto di vista prettamente di campo, la strada sarà un'”arrampicata sull’Everest senza bombole d’ossigeno”, per usare la metafora dello stesso presidente. Il club dovrà infatti fare i conti con due pesanti ostacoli:

  1. Una penalizzazione certa di -7 punti in classifica con cui iniziare il campionato.
  2. Un ritardo cronologico sulla tabella di marcia del mercato e della preparazione.

Nonostante le tempistiche strette, Ricci ha rassicurato l’ambiente. Il lavoro dietro le quinte per la definizione dello staff tecnico e dirigenziale è già stato avviato. Non appena arriverà il semaforo verde della Covisod, verranno ufficializzati i nomi del nuovo allenatore e della rosa. Il loro compito primario sarà riconquistare la fiducia dellostadio De Simone.

DiPierantonio Reale

Classe '97, avvocato e Direttore Editoriale di Pianeta Siracusa, progetto editoriale che ha fondato nel 2025. Sportivo per passione e cronista per vocazione, racconta le vicende e i protagonisti dello sport siracusano dentro e fuori dal campo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.I campi obbligatori sono contrassegnati*