In vista di gara 1 delle semifinali play-out traSiracusa Basket e Castanea Messina, abbiamo intervistato il capitano Simone Carpinteri. Nonostante una stagione complessa, la squadra è pronta a lottare per la permanenza in categoria nel momento decisivo dell’anno.
“Allora Simone, ad inizio stagione gli obiettivi, probabilmente, erano ben diversi: cosa non ha funzionato durante l’anno e come si è arrivati a giocarsi la salvezza in queste semifinali play-out?”
“Si, confermo che gli obiettivi erano diversi. Sicuramente nessuno poteva aspettarsi di giocare quest’anno un play-out con questa rosa, formata da giocatori importanti e di alto livello. Principalmente credo che questo sia stato l’anno con più imprevisti, a livello di infortuni e indisponibilità, e tutto ciò ha gravato molto anche sul creare un gioco di squadra solido. Quello che più è stato determinante è aver perso alcune partite dove sicuramente meritavamo più fortuna, ma così non è stato. Detto questo, la pallacanestro, e lo sport in generale, insegnano che non bisogna solo essere “forti sulla carta”, ma bisogna sempre dimostrarlo in campo, e quest’anno tra infortuni, e un po’ di sfortuna, ci ritroviamo a questo punto delicato della stagione dove però siamo tutti concentrati e focalizzati sul raggiungere l’obiettivo salvezza”.
“Il tuo infortunio ha pesato tanto sugli equilibri della squadra: quanto è stato difficile vivere quel periodo da fuori e che impatto pensi abbia avuto sul rendimento del gruppo?”
“Beh, è stato un periodo davvero molto duro per me. Arrivavo da una estate dove avevo lavorato moltissimo sul mio fisico, al fine di arrivare nella migliore condizione possibile per questa stagione. Purtroppo, gli infortuni fanno parte dello sport. Non essere presente in campo con i miei compagni è stato doloroso ma necessario. Credo che la mia assenza abbia sicuramente messo in difficoltà la squadra e il coach. Oltre ad aver ridotto le rotazioni, ha tolto centimetri in campo e ha influito sulla gestione della squadra in attacco e in difesa. Nella sfortuna, la nota “positiva” è stata il tempo di recupero inferiore rispetto alle aspettative, grazie alla riabilitazione del nostro preparatore atletico Tiralongo, che mi ha permesso di rientrare anticipatamente e in condizione ottimale”.
“Adesso però conta solo il presente: che partita ti aspetti contro Messina e quale sarà la chiave per portare a casa gara 1?”
“Mi aspetto sicuramente una partita intensa e molto fisica: Messina è una squadra forte, composta da giocatori importanti, con grandi doti balistiche e che militano in questa categoria da molto tempo. Noi dovremo giocare la nostra partita, rispettando il piano tecnico/tattico nei minimi dettagli. La chiave sarà la precisione e il ritmo che dovremo mantenere sempre alto. Stiamo lavorando da due settimane per preparare al meglio questa sfida, sono sicuro che la squadra sarà concentrata e pronta! Siamo consapevoli dell’importanza di questa gara e stiamo alzando tutti l’asticella del lavoro e del sacrificio”.
“Il palazzetto si preannuncia pieno e caldo: quanto può incidere il supporto del pubblico in una gara così delicata e che messaggio vuoi mandare ai tifosi e alla città in vista di questa sfida così importante per il futuro della squadra?”
“Il palazzetto è il nostro sesto uomo in campo. Dall’inizio della stagione, fino ad oggi, non hanno mai fatto mancare calore e supporto a questo gruppo. Giocare la prima partita, e l’eventuale bella, in casa è qualcosa che ci aiuta a dare di più e partire con la giusta motivazione. Nei momenti difficili siamo riusciti a risollevarci grazie all’amore e all’aiuto dei nostri splendidi tifosi. Ciò che riescono a trasmettere a tutti noi in campo è una carica, una spinta ed una energia incredibile. Noi ne siamo davvero grati. Domenica è il primo passo importante per raggiungere l’obiettivo salvezza, avremo bisogno di tutto il loro calore e di tutta la città. Noi siamo pronti a combattere, stiamo tutti lavorando duramente al fine di mantenere questa categoria, per la società, per la nostra gente e per una città intera!
Forza Siracusa Basket!”

