Il futuro delSiracusa Calciosi sposta dai campi di gioco ai tavoli delle trattative societarie. In un clima di crescente preoccupazione, una clamorosa indiscrezione potrebbe scuotere l’ambiente aretuseo: secondo quanto riportato oggi sui social daMichele Rossetti, profondo conoscitore delle dinamiche del Girone C di Serie C, la prossima settimana potrebbe segnare l’inizio di una nuova era.
L’indiscrezione: un’offerta per il club
La notizia bomba lanciata da Rossetti parla chiaro: unimprenditoresarebbe pronto a presentare un’offerta formaleper rilevare la proprietà del club già nei prossimi giorni. Una notizia che, se confermata, rappresenterebbe la classica “ciambella di salvataggio” per una società che appare ormai in apnea finanziaria. La piazza, stremata dall’incertezza, potrebbe trovare in questo possibile passaggio di consegne l’unica via d’uscita per preservare la categoria e la storia dei leoni.
Tra stipendi saldati e oneri pendenti
La situazione contabile, tuttavia, resta estremamente complessa. Sebbene la proprietà guidata daAlessandro Riccisia riuscita, seppur oltre la scadenza del 16 dicembre, a regolarizzare il pagamento deglistipendi relativi alla mensilità di ottobre, il quadro complessivo è tutt’altro che risolto.
A pesare come una scure sulla continuità aziendale sono glioneri fiscali e previdenziali(IRPEF e INPS) di settembre e ottobre, che risultano ancora non saldati. Questa inadempienza testimonia la situazione di fragilità finanziaria affrontata dalla società.
TFN: udienza rinviata. Ricci all’estero
Sempre sul fronte legale-amministrativo, si registra un importante aggiornamento riguardante ilTribunale Federale Nazionale. L’udienza prevista per ieri, che avrebbe dovuto ufficializzare lapenalizzazione di 6 puntiin classifica proprio per le violazioni risalenti al 16 dicembre, è statarinviata a fine febbraio.
Il rinvio è stato concesso su esplicita richiesta del presidente Ricci, attualmente all’esteroper impegni professionali, il quale ha espresso la volontà di essere presente fisicamente al dibattimento per perorare la causa del club. Un rinvio che concede ossigeno temporale, ma che non cancella l’ombra della sanzione sportiva.
Il baratro del 16 febbraio
Se il rinvio del TFN sposta il problema di qualche settimana, la data cerchiata in rosso sul calendario resta il16 febbraio. Entro quel termine, la società dovrà dimostrare la propria solvibilità riguardo alle scadenze correnti. Il rischio, in caso di ulteriore mancato adempimento, è altissimo: il Siracusa non rischierebbe solo nuovi punti di penalizzazione, ma si troverebbe di fronte allo spettrodell’esclusione dal campionato, qualora venissero meno i requisiti minimi di partecipazione.
La gestione della trasferta di Benevento — i cui costi, sempre secondo Rossetti, sarebbero stati coperti in extremis grazie anche all’intervento di sponsor — è l’emblema di una proprietà che sta operando in regime di emergenza assoluta. La speranza è che l’offerta annunciata da Rossetti possa concretizzarsi prima che il tempo scada definitivamente.

