C’è una giovane siracusana pronta a tornare sul palcoscenico mondiale dell’atletica. Parliamo di Elisa Valenti, cresciuta sportivamente nell’Atletica Siracusa e oggi allenata a Palermo dal tecnico federale Michele Basile. Nuovamente convocata dalla Nazionale italiana per i Mondiali Under 20, dopo aver già preso parte all’edizione di Lima del 2024. 

Un percorso internazionale che ha visto Valenti vestire la maglia azzurra anche agli Europei Under 18 e che, negli ultimi mesi, ha vissuto un’importante svolta. 

L’abbiamo raggiunta per farci raccontare le emozioni della nuova convocazione mondiale, la crescita maturata rispetto all’esperienza di Lima e gli obiettivi che accompagnano il suo percorso.

La seconda convocazione ai Mondiali Under 20

Elisa, per te non si tratta di una nuova esperienza ai Mondiali Under 20, dopo la partecipazione all’edizione del 2024. Che emozioni hai provato quando hai saputo di essere stata nuovamente convocata?

Sì, la mia prima volta in maglia azzurra a un Mondiale è stata a Lima e già quella convocazione era stata un’emozione fortissima, oltre che del tutto inaspettata, dato che facevo ancora parte della categoria Under 18. Quest’altra convocazione, però, è stata altrettanto emozionante: sapere di indossare di nuovo la maglia azzurra mi riempie di orgoglio ed è il segno che l’obiettivo di questa stagione sta finalmente iniziando a concretizzarsi.

Più consapevole rispetto a Lima

Hai già vissuto diverse esperienze internazionali con la Nazionale, tra Mondiali Under 20 ed Europei Under 18. Con quale spirito affronti oggi questa nuova convocazione? Ti senti un’atleta diversa e più consapevole rispetto a due anni fa?

Sì, assolutamente. Non sono più l’Elisa del 2024 e arrivo a questo Mondiale con molta più consapevolezza e obiettivi diversi. A Lima mi affacciavo a un evento gigante essendo della categoria inferiore, e forse vedevo quel contesto come un posto “troppo grande” per me. Oggi, invece, mi sento molto più a mio agio e ho un bagaglio di esperienza che spero mi aiuterà a gestire al meglio le forti emozioni che una competizione del genere può sempre regalare.

L’obiettivo per i Mondiali

Qual è l’obiettivo con cui parti per questi Mondiali? Punti a migliorare il tuo personale o hai un risultato specifico in mente?

Sì, parto con un obiettivo ben preciso che per scaramanzia non dirò, sicuramente migliorarmi è tra le priorità, ma soprattutto voglio divertirmi ed uscire da quella pedana con un sorriso a 36 denti ed un bagaglio di esperienza ancora più ricco.

La nuova sfida a Palermo

Sei cresciuta all’Atletica Siracusa e dalla fine del 2025 ti sei trasferita a Palermo per allenarti con il tecnico federale Michele Basile. Quanto è stato importante questo cambiamento per la tua crescita?

Sì, a settembre 2025 ho deciso di trasferirmi a Palermo e non avrei potuto fare scelta migliore. Cercavo un ambiente stimolante che mi aiutasse a vedere in prospettiva futura con uno sguardo professionistico. Siracusa mi ha dato tantissimo, ma sentivo la necessità di cambiare e di confrontarmi con una realtà diversa. A livello tecnico, Michele è un caposaldo del settore salti della Nazionale, quindi questo parla già da sé. Ogni giorno imparo qualcosa di nuovo, ho riposto in lui massima fiducia e sono convinta sia stata la decisione giusta per la mia crescita.

Il legame con Siracusa

Quanto è importante per te il legame con Siracusa e con l’Atletica Siracusa, la società in cui sei cresciuta e che, nonostante il trasferimento a Palermo, continui a rappresentare?

Siracusa è e sarà sempre un punto fermo per me: nonostante gli impegni, trovo sempre il modo di tornare a casa quando possibile. Quando ho scelto di trasferirmi a Palermo, ho voluto fortemente non interrompere il legame con la mia società, che mi ha sempre sostenuta al 100% in ogni decisione. Mi sembrava doveroso continuare a rappresentare Siracusa e la mia società, che è stata e continua ad essere comunque la mia casa.

Il sogno olimpico

Guardando al futuro, c’è un traguardo al quale pensi particolarmente? Ti vedi in un futuro prossimo a fare il salto passando alla Nazionale assoluta?

Dire che il pensiero fisso sia il sogno olimpico è forse scontato, ma vedo chiaramente il mio futuro in questo sport e il mio obiettivo principale è farlo diventare a tutti gli effetti il mio lavoro. Farò di tutto per trasformare questo sogno in realtà.

Il secondo Mondiale Under 20 rappresenta una nuova tappa nel percorso di Elisa Valenti, che torna a vestire la maglia azzurra con maggiore esperienza e consapevolezza rispetto alla prima esperienza di Lima. Alle spalle c’è il lavoro svolto a Siracusa, nel presente la nuova sfida a Palermo e, davanti, un futuro ambizioso con il sogno olimpico nel cassetto.

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