L’Albatro Siracusa Next Genvive una stagione da incorniciare. Mentre la prima squadra alza al cielo la Coppa Italia a Riccione, la “cantera” domina la Serie B con una marcia trionfale. In questa intervista esclusiva, scopriamo cosa si nasconde dietro questi successi attraverso le parole del responsabile del settore giovanile,Lorenzo Martelli.
Partiamo dai numeri della Next Gen che sono impressionanti: 12 vittorie consecutive e primato blindato in Serie B. Oltre alla superiorità tecnica, qual è il ‘segreto’ dello spogliatoio che ha permesso a questi ragazzi di mantenere una fame così costante?
“I numeri mi affascinano molto come strumento di analisi del lavoro, ma credo che da soli non bastino a raccontare davvero il valore di un percorso. Questo gruppo lo seguiamo ormai da tre anni: parliamo di ragazzi che hanno già maturato esperienza nei diversi campionati giovanili. Oggi costituiscono una squadra composta quasi interamente da atleti classe 2008 e 2009, con le sole eccezioni del portiere Fontana e dell’ala destra Bandiera.
Insieme a Bufardeci, che guida il gruppo come capo allenatore, abbiamo cercato di costruire qualcosa che andasse oltre il semplice miglioramento tecnico. Abbiamo dedicato grande attenzione anche all’aspetto mentale, alla crescita della consapevolezza e alla capacità di affrontare ogni fase con maturità.
Inoltre, credo che il vero punto di forza sia l’identità: un gruppo coeso, formato da ragazzi che condividono un legame autentico anche fuori dal campo. La coesione e la qualità del lavoro quotidiano rappresentano la base più solida su cui questo gruppo ha costruito il proprio percorso.
Tuttavia, siamo pienamente consapevoli che il percorso sia tutt’altro che concluso. Sarebbe un errore abbassare anche solo minimamente il livello di attenzione, perché soltanto mantenendo questa mentalità si può dare continuità a quanto costruito.”
Sostenibilità e valorizzazione dei talenti locali
Siamo al secondo anno di un percorso chiaro: sostenibilità e talenti fatti in casa. Guardando la classifica e la crescita individuale dei ragazzi, si ritiene pienamente soddisfatto di quanto seminato finora?
“Siamo ormai al quarto anno di un progetto costruito su basi precise. Come società siamo molto soddisfatti del percorso di crescita compiuto da questi ragazzi, perché in questi anni il lavoro ha seguito una linea coerente e progressiva, sia sotto il profilo tecnico sia sotto quello umano.
Di conseguenza, l’aspetto che più ci ha sorpreso è la velocità con cui questo gruppo ha accelerato il proprio processo di maturazione. Avevamo immaginato che sarebbe stato necessario programmare un salto di categoria in un orizzonte temporale breve, ma questa esigenza si è presentata con tempi ancora più rapidi del previsto.
Ed è importante sottolineare che questo rimane il vero obiettivo del progetto: non il risultato sportivo in sé, ma la capacità di formare giocatori pronti a entrare stabilmente nell’organico della prima squadra. La crescita di questo gruppo oggi ci impone una riflessione concreta: valutare già nell’immediato un salto di categoria adeguato al loro livello.”
Obiettivo Play-off
Il primato apre una riflessione sul futuro: un’eventuale promozione in Serie A Silver. La vostra idea è continuare a puntare esclusivamente sul blocco locale o pensate di integrare l’organico con innesti mirati?
“Sicuramente la società ha un obiettivo chiaro: arrivare ai play-off di Chieti a giugno. Parliamo di un appuntamento di altissimo livello tecnico che richiederà preparazione e grande equilibrio. Per questo motivo, è altrettanto chiaro che si tratta di un traguardo ancora tutto da conquistare attraverso le prossime giornate di campionato.
Guardando al medio termine, la linea del progetto resta molto precisa: valorizzare il prodotto locale. Vogliamo che i ragazzi siracusani possano diventare, nel tempo, la vera colonna portante della Serie A del futuro. Questo è il cuore del lavoro e rappresenta il compito più delicato che mi è stato affidato.
Tuttavia, in prospettiva bisognerà tenere conto di dinamiche naturali come partenze o scelte di studio. Per questo oggi sarebbe prematuro fare valutazioni definitive sull’organico del futuro. Se emergeranno esigenze specifiche, la società farà le valutazioni opportune, ma sempre mantenendo al centro Siracusa e i suoi talenti.”
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