Sotto di tre gol all’intervallo, i campioni d’Italia rimontano nella ripresa sfruttando i troppi errori dei siracusani. Nonostante la superiorità numerica e un super Mamdouh, la Teamnetwork fallisce l’aggancio al secondo posto. Ora il mirino si sposta sulla Final Eight di Coppa Italia.
CONVERSANO– Una battaglia di nervi, durata oltre due ore tra interruzioni e tensioni, che lascia l’amaro in bocca alla Teamnetwork Albatro. Al PalaSanGiacomo finisce 30-29 per i padroni di casa del Conversano, al termine di una sfida dai due volti che ha visto i siracusani dominare la prima frazione per poi sciogliersi proprio nel momento del massimo vantaggio numerico.
Il Film della Partita
Il primo tempo è un manifesto di efficacia della squadra di Mateo Garralda. Sospinti dalle parate decisive diRiahi(almeno cinque interventi salva-risultato) e dalle invenzioni di unAngioliniin stato di grazia, i blu-arancio mettono alle corde la difesa pugliese. Il parziale di 14-17 con cui si chiude la prima mezz’ora sembra il preludio a un colpaccio esterno che avrebbe riaperto i giochi per il secondo posto in classifica.
Nella ripresa, però, lo spartito cambia. Il match si fa nervoso, frammentato. L’episodio che scuote l’Albatro è l’espulsione diCoutinhoal 12′, sanzionato con il rosso per un colpo al volto di un avversario. Senza il pivot titolare e con Sciorsci ancora limitato da problemi fisici, la manovra siracusana perde fluidità.
Il paradosso arriva nel finale: nonostante diverse situazioni di superiorità numerica (anche con tre uomini in più in campo), l’Albatro non riesce a chiudere i conti. Conversano, trascinata da un monumentaleCurcic(12 reti), trova il sorpasso. Nel convulso finale, anche i pugliesi perdono Radovcic (rosso per contatto al volto), ma gli errori di misura e i troppi palloni persi dai siracusani consegnano i due punti ai campioni d’Italia.
Verso la Coppa Italia
Non c’è tempo per i rimpianti. La sconfitta del Fasano contro l’Eppan (ultimo in classifica) rimescola le carte in vista della Coppa Italia, dove l’Albatro arriverà da terza forza. La sfida è lanciata: servirà più cinismo sotto porta per trasformare le ottime prestazioni in trofei.
IL TOP DELL’ALBATRO: LE PAGELLE
- Mamdouh 7.5:L’ultimo a mollare. Con 8 reti è il terminale offensivo più pericoloso. Lotta come un leone nel cuore dell’area, ma predica nel deserto nel finale.
- Angiolini 7:Un primo tempo da manuale della pallamano. Mette in crisi la difesa di Tarafino con finte e assist. Cala fisicamente nella ripresa, vittima della morsa pugliese.
- Riahi 7:Se l’Albatro scappa sul +4 nella prima parte, il merito è delle sue saracinesche. Conferma di essere uno dei migliori portieri del campionato.
- Nuno Santos 6.5:Solita classe e 6 gol pesanti. Prova a dare ordine quando la palla scotta, ma non basta a evitare il blackout collettivo del secondo tempo.
IL TABELLINO
CONVERSANO – TEAMNETWORK ALBATRO 30-29 (14-17)
CONVERSANO:Tuveri, Curcic 12, De Luca 4, Granchelli, Degiorgio 2, Di Giandomenico, R. Lamberto, Di Mascio, Iachemet 3, Lupo 6, A. Lamberto, Possamai, Radovcic 2, Saccardo, Scarcelli, Sljukic 1. All. Alessandro Tarafino.
TEAMNETWORK ALBATRO:Riahi 1, Nuno Santos 6, Marino, Sciorsci, Angiolini 6, Zungri, Baptista 2, Vinci 4, Coutinho, Cirilo 2, Giuffrida, Hermones, Mamdouh 8. All. Mateo Garralda.
Arbitri:Luciano Cardone e Ciro Cardone.
Note:Espulsi per rosso diretto Coutinho (A) e Radovcic (C).

