Cacciola e Guida del Siracusa Calcio a bordo campoFoto di Hasun Fernando M.

Il Caffè del Leone | di Pierantonio Reale

L’uscita di Vibo Valentia ha lasciato l’amaro in bocca alla tifoseria del Siracusa. Non tanto per aver guadagnato un punto – che in trasferta sul campo della Vibonese non era scontato -, quanto per come la vittoria è scivolata nei minuti finali.

La prima ora di gioco era trascorsa liscia con un Siracusa che lascia l’iniziativa agli avversari, ma che quando col suo pressing recuperava il pallone nella metà campo avversaria sapeva come far male. Tuttavia, Guida e compagni dopo il gol del vantaggio non hanno saputo capitalizzare nessuna palla gol non chiudendo la partita.

Il forcing finale dei rossoblu – che attaccavano con 10 uomini nella metà campo avversaria – è stato come una mareggiata che gli uomini in azzurro hanno provato a contenere, ma alla fine il colpo di testa di Semenzin è stato quel piccolo foro che ha fatto affondare la nave.

La differenza in campo l’ha fatta il coraggio. Da una parte, infatti, Marra negli ultimi minuti ha tentato un tutto per tutto lasciando in campo un solo difensore di ruolo. Dall’altra, Cacciola decideva di arroccarsi sostituendo Zaka Boulahia con il difensore Orlando e switchando dal 4-3-3 al 5-3-2 nel tentativo di mantenere il vantaggio e portare i 3 punti a casa di “corto muso”.

E’ chiaro che, se fosse finita 0-1, parleremmo di un allenatore del Siracusa geniale che ha capito che era il momento di chiudersi, ma l’1-1 arrivato proprio negli ultimi minuti non può che far storcere il naso per la scelta delSanpalise One

Il ritorno dalla Calabria lascia in eredità l’obbligo immediato di voltare pagina. Già in settimana, al De Simone, arriverà il Gela. Contro i biancoblu non serviranno barricate, ma per riscattare il punto amaro di Vibo questa squadra ha il dovere di ritrovare l’unica cosa che è mancata al Luigi Razza: il coraggio di dominare.

DiPierantonio Reale

Classe '97, avvocato e Direttore Editoriale di Pianeta Siracusa, progetto editoriale che ha fondato nel 2025. Sportivo per passione e cronista per vocazione, racconta le vicende e i protagonisti dello sport siracusano dentro e fuori dal campo.

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