Giocatori Teamnetwork Albatro Siracusa festeggiano vittoria contro EppanL'Albatro Siracusa durante un time out (foto di Manuel Quartarone)

Non chiamatela semplicemente vittoria. Quella ottenuta dallaTeamnetwork Albatro contro l’Eppan per 31-29è una prova di forza che va oltre i due punti in classifica. I siracusani hanno piegato il destino in un pomeriggio di emergenza totale, trasformando la sfida in una celebrazione dello spirito di gruppo e del vivaio locale.

​Cronaca di un’emergenza: il primo tempo di trincea

​Coach Garralda si è presentato al fischio d’inizio con le rotazioni accorciate. Infatti, le assenze pesanti di Angiolini e Sciorsci hanno obbligato il tecnico a scelte tattiche forzate. Tuttavia, è durante i primi 30 minuti che la sfida si è trasformata in una vera scalata senza ossigeno.

​A metà frazione, l’Albatro ha perso Guggino per espulsione. Pochi minuti dopo, anche Coutinho è uscito per infortunio.Nonostante i quattro titolari fuori dai giochi, i siracusani hanno resistito con lucidità. Mamdouh ha aperto le marcature, mentre Riahi ha blindato la porta parando un rigore vitale sul 2-1. Grazie alla solidità di un Mamdouh monumentale dai sette metri, l’Albatro ha chiuso il primo tempo in vantaggio per 16-13.

​Lo strappo decisivo e la magia di Gianluca Vinci

​Nella ripresa, la Teamnetwork Albatro è rientrata in campo con estrema determinazione. Un parziale devastante ha spostato l’inerzia del match: Cirilo è salito in cattedra e Baptista ha colpito con precisione in contropiede. Di conseguenza, il vantaggio è lievitato rapidamente fino al +8 (21-13).

​Al minuto 17:29, il pubblico delPalaPinoCorsoha assistito alla giocata del match.Gianluca Vinciha ricevuto palla su un inserimento laterale perfetto. Con una freddezza da campione, l’ala ha scavalcato il portiere ospite con un pallonetto pregevole per il 22-14. Questo gesto tecnico ha spento definitivamente le speranze di rimonta dell’Eppan.

​Spazio al futuro: il debutto della Next Gen

​Sul 29-21, con la partita ormai in cassaforte, l’Albatro ha deciso di dare spazio ai suoi gioielli. In particolare, è entrato in campo Sortino, seguito dagli esordi assoluti di D’Alberti e Giuffrida.

​La scelta di affidarsi ai giovani ha portato a un fisiologico calo di esperienza nel finale. L’Eppan ne ha approfittato per accorciare fino al 31-29 conclusivo. Tuttavia, poco importa il rigore fallito nel finale dal giovanissimo Giuffrida: l’obiettivo era vincere e lanciare un segnale al campionato.L’Albatro è viva, profonda e coraggiosa.

​Le Pagelle

  • Vinci 8 (IL MIGLIORE):Una gara totale. Si è preso responsabilità enormi nel momento di massima emergenza, dettando i tempi e realizzando gol di pregevole fattura.
  • Cirilo 8:Devastante nella ripresa. Le sue incursioni hanno mandato in tilt la difesa dell’Eppan, confermando una condizione fisica straripante.
  • Mamdouh 7,5:Il pilastro del primo tempo. Ha lottato su ogni pallone e trasformato rigori pesantissimi quando la squadra era decimata.
  • Riahi 7,5:Sicurezza assoluta tra i pali. La sua parata sul rigore a inizio match ha tolto fiducia agli avversari.
  • Baptista 7:Intelligenza tattica superiore. Prezioso in fase difensiva e micidiale in contropiede.
  • Next Gen (Sortino, D’Alberti, Giuffrida) 6,5:Non era facile entrare in un clima così elettrico. Hanno mostrato la grinta di chi vuole conquistare il campo.

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