Il vero rebus della stagione degli aretusei è, ormai, solo uno: il perché il Siracusa, tanto bello ed incisivo in casa, non riesca ad essere altrettanto efficace e pericoloso anche in trasferta.
Numeri impietosi: lontano da casa il rendimento crolla
I numeri parlano chiaro: gli azzurri, lontano dalle mura amiche, hanno accumulato solamente 6 punti: una vittoria in casa del Picerno nel girone d’andata, e tre pareggi nei campi di Cavese, Potenza e Casarano; troppo poco per una squadra che sul campo ha totalizzato 33 punti, e quindi più dell’80% davanti ai propri tifosi. Se contassimo solo i punti guadagnati in casa saremmo 11esimi, al cospetto dell’ultima posizione per i punti in trasferta. Un divario eccessivo, a tratti inspiegabile agli occhi della sua gente.
Anche perché, molto spesso, mister Turati e i suoi ragazzi hanno offerto prestazioni che hanno lasciato l’amaro in bocca al termine delle gare, senza sfigurare o risultare inferiori agli avversari. Basti pensare ai vantaggi sprecati (vedi Cerignola, Bergamo, Benevento); o partite in totale controllo in cui al primo tiro in porta subisci gol, come Potenza, Cosenza, o senza andare troppo lontano la partita ad Altamura di qualche settimana fa.
La percezione generale, lontano dalle mura amiche, è stata sempre quella di poca solidità difensiva e l’impressione che qualcosa, anche di fortuito o per errori individuali, poteva (e doveva) sempre accadere.
E, come ci è stato spesso mostrato, in questa categoria sono gli episodi a fare la differenza, più del bel gioco o del possesso.
Il fattore De Simone e le ultime occasioni
Adesso gli ultimi due scontri diretti fuori casa: prima a Foggia e il match conclusivo a Trapani, che possono riaccendere l’ultima goccia di speranza dopo il rocambolesco pareggio interno con l’Atalanta U23. Dopo una stagione segnata da un’infinità di ostacoli, per i leoni è il momento di raccogliere quanto lasciato per strada. Con la costante presenza di un ambiente memorabile, tifosi al fianco della squadra dall’inizio alla fine, che hanno reso il “Nicola De Simone” un fortino per chiunque venisse da fuori, i ragazzi hanno le ultime occasioni di trasformare il percorso in risultati.
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