Termina 1-1 tra Vibonese e Siracusa, gara giocata sul filo del rasoio che gli azzurri avevano sbloccato al 6′ con Guida, per poi controllare il campo senza particolari patemi, fino alla metà del secondo tempo, quando abbassandosi troppo con la difesa a 5, gli aretusei hanno lasciato troppo spazio all’iniziativa vibonese, che su un calcio d’angolo all’85’ hanno trovato il gol del pari. Di seguito lepagelle del match, col dettaglio della prestazione degli azzurri.
Il migliore: Guida bomber generoso
Guida 7.5: Al primo pallone utile trova la via della rete con un tiro in diagonale di giustezza. Poi tanto lavoro per la squadra, palloni difesi e recuperati e grande pressing sui difensori avversar intenti a impostare il gioco. Potrebbe chiudere la gara in due occasioni, al 30′ e al 49′, ma il portiere prima e un pizzico di ritardo nella scivolata poi gli negano la doppietta. (Dall’82’ Ndiaye SV).
La difesa: passi avanti, amnesie nei piazzati
Ferilli 7.5: Compie almeno due parate miracolose, per evitare l’1-1 e il 2-1, per il resto è poco impegnato, ma sempre attento. Non può nulla sull’1-1, ma mostra sicurezza tra i pali.
Pistone 6.5: Grande lucidità nell’assist a Guida per il gol del vantaggio, maggiore sicurezza in copertura, dalla sua parte la Vibonese spinge solo nel finale e non punge granché. Miglioramenti.
De Caro 6.5: Ha un cliente tosto come Marsico, ma tiene botta praticamente per tutta la partita, pulito negli anticipi e migliora nell’intesa con Negro. Più in affanno negli ultimi minuti, si perde la marcatura insieme a tutti i compagni nell’angolo dell’1-1.
Negro 6.5: Gestire Cosendey è un compito complicato, ma lo esegue bene, oltre a un paio di mischie sbrogliate bene. Cala un pochino nella ripresa, e nel gol compartecipa alla disattenzione generale.
Birardi 5.5: Ancora in affanno. Nel primo tempo una sua leziosità apre un’opportunità a Cess e in generale nel secondo tempo dalle sue parti si scatena il temporale. Ancora più timido in fase di spinta. (Dal 69′ Orlando 5.5:forse la difesa a 5 non lo aiuta, ma non appare troppo sicuro).
Il centrocampo: Lulli metronomo
Lulli 7: La sua regia è magistrale, non perde un pallone, ripulisce quelli sporchi e detta i tempi alla grande. Dà anche una mano in fase difensiva, un po’ stanco verso la fine e meno incisivo quando la squadra si abbassa nei 15 minuti finali.
Dalloro 6.5: Un po’ meno brillante della prima gara, ma a centrocampo il Siracusa domina per 70 minuti e il merito è anche suo. Interdire non è esattamente nelle sue corde, ma il pressing funziona bene e Cerutti viene limitato abbastanza.
Aurino 6: Non ha la libertà d’inserimento della settimana scorsa, ma fronteggia la mediana vibonese abbastanza egregiamente, schermando anhe un pericoloso tiro al 32′. (Dal 53′ Milazzo 5.5: Ha un’ottima occasione per chiudere la gara, ma si fa rimontare dal difensore).
L’attacco: pressing di rilievo
Zaka 7: Ha il merito di apparecchiare l’azione del gol e il suo giostrare da mezza punta gli consente di spiccare, fornendo due palloni a Guida deliziosi non sfruttati, come anche quello a Costanzo. Ottimo il pressing a disturbare la prima costruzione dei calabresi. Esce per crampi. (Dal 66′ Madonna 5.5: Ha un’occasione, dopo uno svarione avversario per segnare il 2-1, ma pecca di freddezza e si fa deviare il tiro prima da un difensore e poi dal portiere).
Costanzo 6: Errore grave su un assist di Zaka che lo mette solo davani a Simeoli, pressa bene come i compagni di reparto, ma ha meno guizzi in fase offensiva.(Dal 60′ Cacciola 5.5: Passa prima da ala sinistra, poi al suo ruolo naturale dallo stesso lato, il terzino, quando la squadra si abbassa, ma non riesce granchè a contenere le folate dei rossblù).
Il mister: studiata bene, ritoccata male
Mister Cacciola 6: A inizio stagione avremmo preso un pari come oro dal Razza. Poi vedi la gara e vengono i rimpianti. Primo tempo pressochè perfetto, con la squadra che aggredisce bene sia in attacco che in pressing sui difensori, i quali possono quasi solo lanciare lungo. Poi però non legge bene la gara, dal 70′ abbassa troppo il baricentro e si schiera a 5 dietro, esponendosi alle mareggiate della Vibonese che domina e rischia di vincere. Poco coraggio e sopratutto pecca finale: negli ultimi minuti i piazzati si difendono a uomo, non a zona. La dormita colossale sull’angolo del gol di Semenzin è da matita blu.
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