Un netto1-3 in trasfertaregala buone risposte alSiracusa Calcio, ma lascia intravedere quanto lavoro ci sia ancora da fare dentro e fuori dal campo. Il test contro lo Scordia ha messo in mostra una spina dorsale di categoria pesante. Allo stesso tempo, la gara ha evidenziato campanelli d’allarme su gestione, rosa e tenuta fisica.
Ecco promossi e bocciati dell’uscita azzurra.
🔥 TOP: Le 3 note liete del Siracusa Calcio
1. Angelo Guida: un nove vero
Doppietta da attaccante di razza e tanta sostanza. Guida ha dimostrato di potersi sobbarcare il peso dell’attacco azzurro. È un giocatore fisico, dominante spalle alla porta e abilissimo a far salire la squadra: un punto di riferimento che mancava.
2. Centrocampo di qualità
Qualità, legna e tempi di gioco. La mediana pesante ha mostrato idee chiarissime:
- Lulli:Schermo metodista davanti alla difesa.
- Giacomarro:Carrillerodi quantità e strappi.
- Dalloro:Mezzala offensiva pronta a rifinire (con Aurino pronto a subentrare).
3. De Caro: Leader Difensivo
Rispetto alla stagione 2023/24, De Caro appare trasformato: più consapevole, vocale e autoritario. Guida la linea difensiva con la sicurezza del vero pilastro di reparto.
⚠️ FLOP: I 3 aspetti da rivedere
1. Carichi pesanti e gambe imballate
La preparazione è partita in ritardo e lo staff ha spinto sui carichi. La squadra è apparsa “sulle gambe” e piantata nei recuperi, soffrendo le tossine nei secondi 45 minuti.
2. Il nodo under e gestione confusa
Schierare solo due Under dal primo minuto (Birardi e Di Silvestro) fa riflettere in una categoria dove i giovani sono vitali. Troppi giocatori in prova in panchina, sintomo di incertezza sugli uomini a disposizione.
3. Corsie scoperte e mercato incompleto
La rosa del Siracusa Calcio necessita ancora di innesti. L’inserimento in distinta del giocatore in prova Pistone a destra evidenzia come serva ancora qualche tassello per completare la squadra.
📝 Il giudizio finale
I singoli “pesanti” rispondono presente: Guida e la mediana over garantiscono un impianto solido. Tuttavia, la macchina azzurra viaggia ancora con il freno a mano tirato a causa dei carichi di lavoro e di una rosa da completare sul mercato. Il talento c’è, adesso occorre mettere ordine.

